Il Pilates è finito: questo sport affina e tonifica la silhouette senza troppo sforzo (ed è perfetto dopo i 50 anni)

Il Pilates, per decenni considerato il re della ginnastica posturale, potrebbe aver trovato un rivale inaspettato, soprattutto per chi ha superato la soglia dei 50 anni. Esiste infatti una nuova disciplina che promette di tonificare e affinare la silhouette con movimenti fluidi e senza l’intensità a volte percepita come eccessiva del metodo tradizionale. La cosa sorprendente? Combina elementi di danza, tai chi e stretching dinamico per un risultato che molti definiscono più armonioso e meno meccanico. Questo approccio potrebbe davvero rivoluzionare il modo in cui pensiamo al benessere del corpo maturo, allontanandosi dalla rigidità che a volte caratterizza il Pilates.

Perché il mondo del fitness sta guardando oltre il Pilates?

Per anni, il Pilates è stato la risposta quasi automatica per chi cercava di migliorare la postura, rafforzare il core e ottenere un corpo più agile. Eppure, un numero crescente di persone avverte il bisogno di qualcosa di diverso, un’evoluzione che mantenga i benefici ma con un approccio più dinamico. La ricerca di un’alternativa non nasce da una bocciatura del metodo centenario, ma dal desiderio di un’esperienza motoria che coinvolga il corpo in maniera più globale e meno segmentata.

Giulia Rossi, 58 anni, impiegata di Milano, racconta: “Amavo il Pilates, ma sentivo che il mio corpo aveva bisogno di qualcosa di più fluido. Le sessioni sul reformer stavano diventando un po’ troppo meccaniche per me.” Questo sentimento di ricerca di un’alternativa più dinamica è sempre più comune, specialmente tra coloro che praticano la disciplina di Joseph da molto tempo e desiderano nuove sfide motorie che non sacrifichino la sicurezza articolare.

I limiti percepiti della ginnastica dolce tradizionale

Nonostante i suoi innegabili vantaggi, alcuni praticanti trovano che il Pilates, con la sua enfasi sulla precisione e sul controllo quasi millimetrico, possa a volte risultare mentalmente faticoso. La concentrazione richiesta per ogni singolo esercizio, sebbene fondamentale per la sua efficacia, può portare a una sensazione di rigidità. L’allenamento sul reformer, ad esempio, pur essendo incredibilmente efficace, lega il movimento a una macchina, limitando la libertà espressiva del corpo nello spazio.

Inoltre, la popolarità del Pilates ha portato a una proliferazione di corsi che non sempre mantengono l’altissima qualità richiesta dal metodo originale. Questo ha spinto molti a cercare discipline emergenti, dove l’attenzione all’insegnamento è ancora molto alta e i gruppi sono spesso più piccoli e seguiti. La sensazione è che l’anima del contrology, il concetto originale di Joseph Pilates, si sia a volte diluita nella sua commercializzazione di massa.

Essentrics: la rivoluzione dolce che sfida il Pilates

Ecco che entra in scena un metodo chiamato Essentrics. Nato in Canada, sta lentamente conquistando l’Europa e anche l’Italia, presentandosi come una sintesi intelligente di diverse discipline. Non è un nemico del Pilates, ma piuttosto un suo completamento, un’evoluzione che risponde a esigenze diverse. L’idea di base è quella di allungare e rafforzare i muscoli simultaneamente attraverso movimenti ampi e continui, quasi come in una danza.

Cos’è esattamente questo nuovo metodo?

Essentrics si basa sul concetto di “contrazione eccentrica”, ovvero il lavoro che il muscolo compie mentre si allunga sotto carico. Immaginate di allungare un elastico: è proprio in quella fase di tensione controllata che il muscolo si modella e si rafforza in modo longilineo. Le lezioni si svolgono a corpo libero, a volte con l’ausilio di una sedia o una sbarra per l’equilibrio, e sono accompagnate da musica che guida il ritmo fluido dei movimenti. Si lavora su tutte le catene muscolari del corpo in ogni sessione, garantendo un riequilibrio completo.

Come si differenzia dalla disciplina di Joseph?

La differenza fondamentale con il Pilates risiede nella dinamicità. Mentre il Pilates classico si concentra su posizioni da mantenere e movimenti lenti e controllati per isolare specifici gruppi muscolari, Essentrics promuove un flusso continuo. Non ci sono pause, un esercizio si lega all’altro in una sequenza armonica. Questo non solo rende la lezione più varia e meno prevedibile, ma stimola anche il sistema cardiovascolare in modo più significativo rispetto al matwork tradizionale del Pilates.

L’approccio alla respirazione è un altro punto di divergenza. Nel Pilates, la respirazione è codificata e fondamentale per attivare il “powerhouse”. In Essentrics, pur essendo importante, è più naturale e segue il flusso del movimento, senza schemi rigidi. Questo lo rende più accessibile per chi si avvicina per la prima volta a una disciplina corpo-mente e trova difficile coordinare respiro e movimento in modo così preciso come richiesto dal Pilates.

I benefici concreti per chi ha superato i 50 anni

Dopo i 50 anni, il corpo cambia. L’elasticità diminuisce, la massa muscolare tende a ridursi e le articolazioni diventano più sensibili. È un momento in cui l’attività fisica deve essere intelligente, efficace e, soprattutto, sicura. Molti medici consigliano il Pilates per queste ragioni, ma Essentrics offre vantaggi altrettanto validi, con un approccio che alcuni trovano più gratificante.

Migliorare la postura senza rigidità

Uno dei cavalli di battaglia del Pilates è il miglioramento posturale. Essentrics raggiunge lo stesso obiettivo, ma con una strategia diversa. Lavorando sulle intere catene muscolari, aiuta a rilasciare le tensioni che causano una cattiva postura (come quelle su collo e spalle) e a rafforzare i muscoli di sostegno della schiena in modo dinamico. Il risultato è una postura più eretta e aperta, ma ottenuta attraverso un senso di liberazione del movimento, non di contrazione controllata.

Flessibilità e tonicità ritrovate

Con l’età, mantenere i muscoli tonici e flessibili è cruciale per la mobilità e per prevenire infortuni. Essentrics eccelle in questo campo perché ogni movimento è contemporaneamente un esercizio di allungamento e di rafforzamento. Questo permette di ottenere muscoli lunghi, affusolati e forti, simili a quelli di un ballerino, migliorando l’ampiezza di movimento delle articolazioni e riducendo la sensazione di rigidità mattutina. Molti praticanti riferiscono di sentirsi più “sciolti” e agili nella vita di tutti i giorni.

Come iniziare e cosa aspettarsi da una lezione

Iniziare a praticare Essentrics è semplice, poiché non richiede attrezzature costose o una preparazione fisica specifica. La disciplina è ancora di nicchia in Italia, ma sta crescendo rapidamente, con istruttori certificati che iniziano ad apparire in città come Roma e Torino, oltre che con una vasta offerta di corsi online di alta qualità.

Pilates vs. Essentrics: un confronto pratico

Per chi è indeciso tra il continuare con il fidato Pilates o provare questa nuova disciplina, una tabella comparativa può aiutare a chiarire le idee. Entrambi i metodi sono eccellenti, ma rispondono a sensibilità e obiettivi leggermente diversi.

Caratteristica Pilates Essentrics
Tipo di movimento Controllato, preciso, spesso statico o con poche ripetizioni Fluido, continuo, dinamico, in stile danza
Attrezzatura Spesso richiede macchinari specifici (Reformer, Cadillac) Principalmente a corpo libero, a volte con sbarra o sedia
Focus principale Rafforzamento del core (“powerhouse”), stabilità Flessibilità dinamica, riequilibrio delle catene muscolari
Ritmo della lezione Lento e concentrato, con pause tra gli esercizi Continuo e ritmato, accompagnato dalla musica

In definitiva, la scelta tra l’allenamento sul reformer e una sessione fluida di Essentrics dipende molto dalle preferenze personali. Non si tratta di decretare la fine del Pilates, che rimane una pietra miliare del benessere fisico. Si tratta piuttosto di riconoscere che il mondo del fitness si evolve, offrendo alternative valide che possono rispondere meglio alle esigenze di un corpo che cambia. Essentrics rappresenta una fantastica opportunità per riscoprire il piacere del movimento, tonificando il corpo con grazia e senza stressare le articolazioni, una promessa che risuona particolarmente dolce dopo i 50 anni.

Devo avere esperienza di danza o Pilates per iniziare Essentrics?

Assolutamente no. Essentrics è progettato per essere accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di forma fisica o dall’esperienza pregressa. I movimenti sono naturali e possono essere adattati in intensità. Anzi, molte persone che non si sono mai sentite a proprio agio con la rigidità del Pilates o la coordinazione della danza trovano in Essentrics un approccio molto più intuitivo e liberatorio.

Essentrics fa dimagrire come altre forme di allenamento?

Essentrics contribuisce a modellare e affinare la silhouette creando muscoli lunghi e snelli. Sebbene non sia un’attività cardiovascolare ad alta intensità come la corsa, il suo ritmo costante e il coinvolgimento di tutto il corpo aiutano ad aumentare il metabolismo. Abbinato a una dieta equilibrata, può certamente contribuire alla perdita di peso e, soprattutto, a una ricomposizione corporea visibile, con una figura più tonica e armoniosa.

Posso praticare Essentrics se ho problemi alla schiena, per cui mi era stato consigliato il Pilates?

Sì, in molti casi Essentrics è un’ottima scelta per chi soffre di mal di schiena. I suoi movimenti dolci e di allungamento aiutano a decomprimere la colonna vertebrale e a rilasciare le tensioni muscolari che spesso sono la causa del dolore. Tuttavia, come per qualsiasi nuova attività fisica, e in particolare in presenza di patologie, è fondamentale consultare il proprio medico e affidarsi a un istruttore qualificato che possa adattare gli esercizi alla propria condizione specifica, proprio come si farebbe per il Pilates.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to Top